Ugo Zamborlini

Nel 1976, dopo aver “giocato“ con la sua prima macchina fotografica Mamiya C330, sviluppando e stampando le foto in bianco e nero per puro piacere, si è avvicinato alla futura professione facendo da assistente ad uno dei più affermati fotografi di moda e pubblicità di quegli anni, Manfredi Bellati.
Ha potuto così respirare l'atmosfera delle produzioni e dei servizi per le redazioni di giornali di Mondadori, Condè Nast, Rizzoli e Rusconi.
Nel 1980 ha iniziato la carriera di fotografo professionista.
Predilige tendenzialmente la fotografia del ritratto.
Ha lavorato per diversi mensili (quali Class, Gentleman, Luna, Max, For Men, Maxime) e numerosi settimanali (Grazia, Confidenze, Donna Moderna, Gioia, Sette, Specchio, Ventiquattro, SportWeek, Famiglia Cristiana, Vanity Fair, solo per citare i principali), curandone i servizi interni e realizzando molte copertine.
Della sua professione, dice: “Quello che di straordinario mi ha dato e sta continuando a darmi questo lavoro è il piacere di conoscere e raccontare storie di persone, viaggiare e raccontare luoghi, un dono per me impagabile!”

Ugo Zamborlini

Ugo Zamborlini - Sample
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